Ami l’arte e il vino? Salvador Dalì ha creato una guida per te

“I veri intenditori non bevono vino. Degustano segreti.”

Così diceva Salvador Dalì, stravagante esponente del Surrealismo e cultore ossessivo del mangiare e bere bene.

Casa di Dalì a Figueres, circondata da uova.

Fu proprio questa sua passione per la cucina – pare che da piccolo sognasse di fare il cuoco – a portarlo a pubblicare nel 1973 “Les Diners De Gala” (Taschen), personalissimo libro di ricette del tutto bizzarre dedicate alla moglie Gala.

Insieme a lei amava organizzare sontuosi banchetti per i loro ospiti, con allestimenti e mise en place di un’eccentricità così stramba da non poter essere immaginata.

Immaginate non potevano essere neanche le calorie dei piatti! Dalì era così contrario al conteggio dei valori nutrizionali tanto da dire “Se tu sei un seguace di questi soppesatori di calorie che trasformano le gioie di un pasto in una punizione, chiudi il libro”.

Ma un pasto non è un buon pasto senza il vino. Insieme al libro di ricette, infatti, Dalì scrisse “Les Vins De Gala”, un’assurda raccolta di vini raggruppati non per tipologia o abbinamento ma per sentimento. Si trovano così i Vini della Frivolezza, i Vini dell’Impossibile e i Vini della Luce.

Les Vins De Gala (Taschen)

Non sarà certo la classica guida da sommelier, ma è senza dubbio un lavoro che ancora una volta esprime la contorta e surreale visione di un’artista indiscutibile come Salvador Dalì.

Un libro da regalare a chi ama l’arte, ma soprattutto il vino!

 

 

 

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