Quanto conta sapere ciò che si beve?

Nell’era del drink, quanto è importante conoscere quello che si beve?

Il boom che sta avendo questo settore sui drink e sulla distillazione è evidente, sia per i locali aperti al pubblico, sia per tanti siti di informazione e di divulgazione della cultura sui cocktail. Trasmettere la cultura e la conoscenza di ciò che consumiamo è importante per due ragioni. Vediamole insieme!

  1. Conoscere la storia dei drink ed il mondo della distillazione è, a mio modo di vedere, una forma di apprendimento e formazione, finalizzato ad aumentare la conoscenza e la cultura in un essere umano. Questo porta ad essere coscienti e preparati sui prodotti che si vanno a degustare ed a ingerire.
  2. Evitare un consumo sproporzionato che reca gravi danni alla salute, di tipo fisico e psichico. Se hai una base culturale come background, come in ogni settore, sarai dotato di strumenti per evitare certi comportamenti che possono provocarti con il tempo conseguenze spiacevoli.

Ma cosa significa bere con giudizio?

Significa documentarsi su ciò che si va a consumare, leggendo libri o chiedendo al tuo barista di fiducia. Significa essere prudenti e attenti alla cura del proprio corpo, evitando episodi o comportamenti abituali nocivi, come la perdita del controllo, l’abuso di alcolici, la dipendenza dagli stessi. L’abuso di alcol si differenzia dalla problematica dell’alcolismo, in quanto è un consumo ripetuto di alcolici, senza che ciò provochi dipendenza o/e astinenza con sintomi fisici. Se ci si pensa è una situazione ancora più subdola dell’alcolismo, in quanto non ci si accorge di avere un problema proprio perché manca il fattore dipendenza, ma le conseguenze a lungo termine si presenteranno ugualmente.

Un’altra pratica preoccupante che credo sia molto attuale e soprattutto diffusa tra varie fasce di persone, dagli adolescenti arrivando anche agli adulti, è il binge drinking. Cos’è? Il binge drinking viene definita con “l’assunzione esagerata e periodica di alcolici”, come nel fine settimana.

Quindi come comportarsi?

Un uso appropriato di questa delicata materia prima, l’alcol, ci permette di vivere in salute e di non rischiare di cadere in gravi problemi per il nostro organismo. L’importante è sempre capire quali prodotti scegliere e che uso farne. Preferire dunque locali e drink di qualità, con materie prime certificate e impiegate nel prodotto finale che andiamo a consumare con saggezza e conoscenza. Scegliere due o tre cocktail con la finalità di degustare e scoprire nuovi ingredienti, piuttosto che, allo stesso prezzo, sei drink ma con una qualità degli alcolici di scarso livello. Quest’ultima scelta potrebbe risentirsi il giorno successivo al risveglio!

Con questo non voglio assolutamente dire che il drink serale fa male alla salute.

Il mio pensiero è rivolto a trasmettere una cultura solida sul consumo dei distillati e penso sia nocivo “Bere per sbronzarsi”, in voga tra tanti giovani che spesso si sono rovinati purtroppo la vita. Ritengo ulteriormente dannoso e preoccupante “Bere da soli”, cioè consumare alcolici senza la finalità di condivisione con gli altri vicino a noi. Il cocktail così non è più strumento di costruzione di relazioni umane, ma diventa un mezzo di allontanamento dalla società. Si rischia di sviluppare una forte solitudine, con disturbi e sofferenze personali che diventano delle problematiche per chi vive la situazione direttamente ed indirettamente, come i famigliari e gli amici del soggetto che cade in questa profonda e negativa circostanza.

 

Bevi in compagnia, consuma solo prodotti di qualità, conoscendo sempre ciò che bevi. Il drink è strumento di condivisione e di arricchimento personale, non di distruzione dell’individuo. Ti consiglio dunque di BERE RESPONSABILMENTE. 

 

La Ragazza che Beve

Facebook @laragazzachebeve

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